«Il baritono Luca Salsi, superbo Rigoletto…

…[…] Le struggenti note di Salsi e Oropesa trovano meraviglioso contrappunto in Saimir Pirgu nelle vesti di un duca che canta con grande stile. Il magistrale quartetto che i tre eseguono con Maddalena […], anche qui sotto l’occhio geniale del regista, diventa in tal modo uno dei fantastici punti cardine musicali in questa produzione follemente buona, dove grazie a uno splendido cast ai massimi livelli alla fine ogni pezzo trova la giusta collocazione.» (Peter van der Lint)

> Trouw

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theaterkrant

«Ma la vera star di questo Rigoletto è Rigoletto stesso…

Che voce! Che attore! Salsi possiedei il DNA musicale e teatrale perfetto per questo ruolo. […] Con la sua intensa voce da baritono, una voce colma di colore e sfumature, Salsi ha conquistato il pubblico di Amsterdam ed è stato giustamente ricoperto da una lunghissima ovazione.» (Oswin Schneeweisz)

>Theaterkrant

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«ll baritono Luca Salsi, nel ruolo della vita…

risplende nei panni di Rigoletto.» (Hans Visser)

> NH Dagblad
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«Per fortuna qui la voce di Luca Salsi è talmente bella…

…che si staglia nella mischia del palcoscenico: incisiva, piena, tornita, potente e fresca, va subito a riempire la scena. Così canta il baritono. La corretta identità di questa voce restituisce in pieno il disegno drammatico di Verdi, che vuole un Nabucco eroe. Sfrontato, oltre il limite. Proprio per questo poi all’opposto abissale nel delirio. Nell’umiliazione e nella redenzione finale. Sempre un gigante, comunque, sotto qualsiasi punto di vista. Salsi ne tornisce ogni dettaglio, con salda autorevolezza. E che meraviglia vedere finalmente passi veloci, gesti non senili. (Carla Moreni)»

> IlSole24Ore 

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«Lo spettacolo si regge sul protagonista, un validissimo Luca Salsi…

…che, reduce da imprese transoceaniche, torna a Roma e lo fa con un personaggio che ha segnato tappe importanti della sua carriera, tra cui il periodo romano alla corte di Riccardo Muti (Nabucco è stato uno degli ultimi successi romani del direttore, nel 2013). Morbida e potente, governata da una tecnica in grado di seguire le tante sfumature e le indicazioni canore di un personaggio variegato come Nabucco, la voce di Salsi funge da catalizzatore positivo della serata. A livello interpretativo, Salsi riesce a esprimere abbastanza bene l’ampia gamma emotiva che spazia dall’ira di “Tremin gli insani” alla catarsi finale di “Dio di Giuda”. Va menzionata, poi, la padronanza ritmica che gli consente di rimanere quasi perfettamente allineato al direttore in un “O prodi miei” dal ritmo assai sostenuto (Michelangelo Pecoraro).»

> Operaclick 
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«Spicca incontrastato, über alles, il Nabucco di Luca Salsi…

…che ci dimostra ancora una volta di che pasta è fatto: voce autenticamente, caldamente baritonale, duttile e nerboruta al contempo; fraseggio presto e cangiante drammaticamente; perfetto controllo del fiato. Salsi è naturalmente dotato di un talento cristallino e di una maturità tale da farci godere un magnifico Nabucco, fin dal suo terribile ingresso, quasi novello Maometto II, in un primo atto dal sapore molto rossiniano (e, a mio avviso, molto debitore di quel rivoluzionario capolavoro), quando nel finale attacca «Tremin gl’insani del mio furore! (come fa risuonare le vibranti!) e «Mio furor, non più costretto». Tremendo e umano nel recitativo «Chi mi toglie il regio scettro?» (ancora memore del rossiniano Assur), fa emergere la profonda umanità del personaggio nel duetto con Abigaille (III) e soprattutto nella celebre aria «Dio di Giuda!… l’ara e il tempio», come pure nel finale IV (Stefano Ceccarelli).»

> L’Ape musicale 
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«Ottimo Luca Salsi (Giovanni D’Alò)»

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«A giudicare dagli applausi…

…che hanno accompagnato l’esibizione dell’orchestra diretta dal Maestro John Fiore e quella canora dei fuoriclasse Luca Salsi (Marzia Apice)…»

> ANSA
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«Alla fine il pubblico ha riservato un’accoglienza generosa e trionfale a Luca Salsi, voce…

…autenticamente baritonale con un colore pregevole ed una morbidezza naturale nel velluto che la rende carezzevole. Specie la sua seconda aria, “Eri tu che macchiavi quell’anima” lo ha visto al massimo delle sue capacità espressive, con un canto che ha trovato sia lo sfogo dell’ira che, nella frase “O dolcezze perdute!”, il senso di rimpianto e nostalgia.»

> L’Opera
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«Nel cast ha svettato Luca Salsi nel ruolo del titolo, capace di restituire magnificamente la parabola umana del re dei Babilonesi sia sotto il profilo scenico sia sotto quello vocale (Luca Della Libera).»

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«Altro punto fermo della serata l’interpretazione di Luca Salsi (Nabucco)…

…che ha forse saputo tesaurizzare l’esperienza compiuta con Muti e restituire tutte le sfaccettature del suo cangiante ruolo (Lorenzo Tozzi).»

> Il Tempo 

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«Di grande livello, Luca Salsi nel ruolo del titolo (Giuseppe Pennisi)…»

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«Protagonista assoluto della serata nel ruolo eponimo è stato il baritono Luca Salsi…

…che domina molto bene la parte sia vocalmente che scenicamente […], rendendo con credibilità e autorevolezza i vari mutamenti che avvengono nell’animo e nella mente del personaggio e meritando il caloroso plauso del pubblico (Francesco Giudiceandrea).»

> GBOpera 
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«Luca Salsi è noto per essere un baritono verace…

…perfetto in scena, e Nabucco è un suo cavallo di battaglia (Maria Dal Bello).»

> Città Nuova 

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«Luca Salsi è protagonista assoluto del capolavoro verdiano (Guerrino Mattei)….

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«Luca Salsi possiede chiaramente il ruolo di Giorgio Germont in tutte le sue sfaccettature…

…entra in scena bruscamente, come un rozzo uomo di campagna in mezzo all’alta società, riuscendo tuttavia a mostrare mano a mano tutti i tormenti interiori del suo personaggio con grande intensità.»

> Financial Times 
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«Anche il canto di Violetta si fa più solido e coinvolgente quando incontra,nel duetto…

…del secondo atto, il Giorgio Germont di Luca Salsi, che col suo canto ricco di sfumature risulta essere il più raffinato dei tre interpreti principali»

> The Guardian 

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Luca Salsi: «La Royal Opera House invece mi mancava. Avevo fatto una prima audizione qui…

… nel 2003 ed era andata bene, ma mi avevano detto che ero troppo giovane. Uscendo ricordo di essermi detto ‘io qui ritornerò a cantare’, e così è stato.»

> La Gazzetta di Parma 
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«Luca Salsi, al suo debutto alla Royal Opera House, ha cantato come durante un’audizione

… per Rigoletto con un’attenzione quasi shakespeariana alle parole e all’emissione. Nel secondo verso dell’aria di Germont, dà anche prova della sua abilità con le mezze voci, mentre implora Alfredo di rinunciare alla sua vita scandalosa con Violetta e di tornare in Provenza»

> Bachtrack 
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«Un Giorgio Germont eccellente è stato quello proposto da Luca Salsi con bel timbro, perfetta…

…dizione, giusta proiezione e autentico canto all’italiana.»

> L’Ape musicale 
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«Per tutti ormai è il super- baritono. Da quando nell’aprile scorso ha cantato in un solo giorno due opere diverse, Luca Salsi — 40 anni, parmigiano e gran voce verdiana — rientra di diritto nei guinness…

…Martedì prenderà il posto del “Doge” Placido Domingo nei Due Foscari alla Scala, la stessa star che sostituì con solo mezz’ora di preavviso nell’Ernani al Metropolitan un anno fa.»

> la Repubblica 

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«Il baritono italiano Luca Salsi è un eccellente Giorgio Germont, con una voce solida…

…piena e ricca di colore»

> MusicOMH 

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«Luca Salsi è stato un Giorgio Germont di primo livello, dimostrandosi il baritono verdiamo…

…che stavamo aspettando»

> Whats On Stage 
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«Salsi si precipita al Met per sostituire un indisposto Domingo»

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Luca Salsi: «All’Arena canterò un Nabucco pieno di colori»

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«Salsi “fenomeno” a NY: in poche ore canta Ernani e Lucia»

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«Salsi è un tour de force dall’inizio alla fine, recitando anche perfettamente…

…in sintonia con l’evolversi emotivo del suo personaggio.» 

> Londonist 
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«Alla base di tutto sta la parola. Se la si scava e se ne porta alla luce ogni sfumatura…

…di significato, s’accende l’emozione, ed ecco, così, l’incantesimo del melodramma»

> Amadeus 
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«Salsi, il baritono-Superman che odia papà Germont»

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«Il baritono Luca Salsi canta due opere di seguito»

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«Luca Salsi, come più volte ripetuto, possiede una delle vocalità baritonali più interessanti…

in questo momento sui nostri palcoscenici e questo per una timbrica assai interessante e per un’attenzione al fraseggio di tutto rispetto.»

> Traiettorie 
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«Ecco come ho stregato New York.»

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«All’ultimo minuto il baritono Luca Salsi sostituisce un indisposto Placido Domingo»

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«Ottima ci è sembrata la prova di Luca Salsi, Nabucco intenso e perfettamente…

…padrone del fraseggio verdiano, capace di cogliere tutte le sfumature del ruolo e di renderlo con coinvolgente personalità.» 

> OperaClick 

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«Splendido Luca Salsi (Germont): corposo il timbro, morbida ed omogenea…

l’emissione, ha delineato un personaggio convincente, duro e spietato all’inizio, poi dolente, profondamente attaccato al figlio, infine contrito e disperato. Salsi piega la voce alle esigenze drammatiche, il canto è espressivo, intenso, capace di apprezzabilissime finezze, di delicate sfumature e di piene sonorità. A lui, naturalmente, il caldo consenso di tutta la platea.»

> OperaClick 

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«Luca Salsi, protagonista dell’opera, è un baritono dall’autentica vocazione…

«…verdiana, non perché sia nato a Parma, ma per tipologia di voce e per abilità attoriale; la cavata vocale è impressionante già da sola, soprattutto nel «Cortigiani, vil razza dannata» e nel «Sì, vendetta, tremenda vendetta», e l’accompagnano bene il timbro piuttosto chiaro, l’emissione netta e uniforme, il porgere controllato ed elegante.»

> GBOpera 
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«Luca Salsi: un baritono per Verdi» 

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«Il duetto del secondo atto tra Gimadieva e Salsi…

…entrambi al loro debutto alla Royal Opera House – è stato uno dei momenti più forti dello spettacolo. Tra i due si è creata un’incredibile intesa emotiva e le ultime note di Salsi da solo – non accompagnato nemmeno dall’orchestra – hanno fatto esplodere un improvviso “bravo” dal pubblico»

> A Younger Theatre 
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«Il vero trionfatore della serata è però il Francesco Foscari di Luca Salsi , il cosiddetto “Superman”…

…da quando ha sostituito in Ernani Domingo al Metropolitan a New York e la sera stessa ha cantato Lucia di Lammermoor. La sua presenza scenica è impeccabile, ben volta a sottolineare le sfumature emotive di un padre che combatte una guerra interiore tra il suo ruolo di Doge e quello umano di padre. Il baritono parmense, la cui voce è poi potente ed incisiva, riesce ad unire ad essa una non comune agilità vocale (Oh vecchio cor che batti). Anche nei duetti/ terzetti la sua voce non risulta mai essere pesante, ma sempre controllata e bilanciata risultando per questo ancora più apprezzabile come cantante.»

> GBOpera
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«Luca Salsi è stato un Ford incredibile…

…Il baritono è riuscito a trasmettere lo sconforto del marito geloso.»

> Chicago Classical Review 
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«Nel ruolo del suo avversario Lord Enrico Ashton, Luca Salsi ha interpretato…

…il fratello senza scrupoli di Lucia con una presenza straordinaria e una voce potente che ha convinto su tutta la linea. Anche come attore non ha lasciato nulla a desiderare.»

> Bachtrack 

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«Luca Salsi (Macbeth) ha eccelso nel fraseggio…

…e nel timbro. Il calore e l’appoggio del suo canto legato e l’espressività del mordente lo rendono uno dei migliori baritoni del panorama attuale.»

> Mundo Clasico
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«Anche il terzo del cast, il baritono Luca Salsi nei panni di Gérard…

…convince con una voce potente, magistralmente controllata e molto sicura dal punto di vista stilistico, e si dimostra versatile e credibile.»

> BR Klassik 
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«In questo caso il richiamo non era il titolo ma i cantanti…

…Jonas Kaufmann, Anja Harteros e Luca Salsi, un trio di fenomeni. Luca Salsi è stato un Gérard molto convincente, soprattutto per la sua voce rotonda e potente come poche di questi tempi, esibita senza esitazione.»

> La Razón 

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«Trionfa per peso vocale lo Gèrard di Luca Salsi…

…che è riuscito a superare agilmente la forza dell’orchestra diretta da Omer Meir Wellber.»

> Münchner Merkur
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«Ma per il vero Francesco Foscari aspettiamo Luca Salsi, che da programma dovrebbe cantare a partire dal 15 marzo…

…per le ultime quattro repliche. E’ un baritono  giovane, parmigiano, finito a caratteri cubitali la primavera scorsa sul “New York Times”, perché all’ultimo momento sostituì Domingo in Ernani, nello spettacolo pomeridiano, e poi la sera cantò Lucia

> IlSole24Ore 
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